La tecnologia OLED e gli schermi

11 novembre, 2011

Ecco una panoramica sulla tecnologia OLED che è considerata alla base degli schermi del prossimo futuro e non solo.

OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diodes (diodo organico ad emissione di luce), una nuova tecnologia a schermo piatto, costruita mettendo in serie diversi sottili strati organici fra due conduttori.

oled_struttura1

Applicando corrente elettrica si otterrà una brillante illuminazione, ma non si tratta della classica retroilluminazione tipica degli schermi LCD, e questo significa che gli schermi OLED hanno la proprietà di emettere luce propria e possono essere molto sottili (3mm) e molto più efficienti dal punto di vista energetico degli LCD.

Come lavorano?

Uno schermo OLED è composto da molti strati sovrapposti che operano un’attrazione tra particelle caricate positivamente enegativamente; quando è apllicata la corrente elettrica uno strato diventa caricato negativamente rispetto ad un altro strato trasparente, mentre l’energia passa dal catodo (negativo) all’anodo (positivo), stimola il materiale organico presente tra i due strati che produce luce visibile attraverso lo strato di copertura in vetro.
I composti organici di cui si sta parlando, sono solitamente dei polimeri conduttivi, sono quindi organici nel senso chimico del termine, perchè un elemento viene definito organico in quanto ha struttura costituita prevalentemente da carbonio. Attraverso opportune lavorazioni, è possibile combinare questi composti per ottenere tutte le gradazioni dello spettro visibile della luce.

Quali sono i reali vantaggi rispetto a LCD, LED e Plasma?

colori più brillanti e luminosi
contrasto elevatissimo fino a 1.000.000 a 1! il nero è davvero nero!
angolo di visuale illimitato
tempi di risposta molto più rapidi anche di 1000 volte!
consumi ultra bassi
schermi di pochi mm di spessore

Eliminano l’effetto scia?
Sì sono in grado di eliminare il fastidioso “effetto scia” tipico degli LCD grazie a un tempo di risposta mille volte più rapido, molto apprezzato per i film d’azione e i videogiochi.

Quali sono gli attuali limiti?

Come per molte tecnologie esordienti, il primo limite con cui si devefare i conti è il costo ancora elevato del processo produttivo, cosa che riguardò anche gli LCD al loro stadio iniziale di diffusione.
Un problema tecnico più importante ma in via di miglioramenti, è la durata degli schermi OLED che attualmente è inferiore agli LCD a cristalli liquidi e agli schermi al plasma. Il materiale organico tende a perdere la capacità di emettere luce propria dopo alcune migliaia di ore di esercizio, contro le decine di migliaia delle altre due tecnologie concorrenti.

Sono davvero pieghevoli?

La tecnologia OLED permette di costruire display così sottili che si possono addirittura piegare e arrotolare!!!
Alcuni prototipi sono già stati costruiti.

Il nome?

I display OLED conducono corrente solo in una direzione, comportandosi quindi in modo simile ad un diodo. Ecco qundi spiegato il nome di O-LED, per analogia coi LED.

Da quanto sono stati creati?

Già nel 1987 furono presentati i primi display efficienti e a bassa tensione da Ching Tang e Steve Van Slyke. Inizialmente questi schermi OLED richiedevano tensioni di alimentazione troppo alte (circa 100 V) ma succissivamente si è arrivati a tensoni intorno ai 10V, ideali quindi anche per apparecchi commercializzabili.
A causa di alcuni problemi produttivi, tra cui l’estrema precisione con cui dovevano essere costruiti gli elettrodi, pena una forte inefficienza dei display. Questo spiega il forte ritardo nella commercializzazione che arriva sono nel 2003 per merito di Kodak e della sua camera digitale LS633.

Differenza tra Led e OLED?
Tutte e due producono luce per mezzo di semiconduttori, sono in grado di creare effetti cromatici decisamente migliori delle lampade tradizionali e sono fonti luminose a consumo bassissimo.
Ci sono però molte differenze LED ed OLED ad iniziare dal modo in cui sono costruiti, per il tipo di luce che emanano e per il loro utilizzo, e si integrano gli uni con gli altri quanto alle possibilità di applicazione.

Sono già in commercio?

Sì! diversi prodotti in varie categorie già utilizzano schermi OLED, soprattutto in cellulari e cornici digitali dove le dimensioni in pollici sono ridotte per via del costo del processo produttivo.
La prima TV in commercio è la Xel-1, 11 pollici di Sony.
Un elenco aggiornato è disponible nella pagina dedicata ai Prodotti.

Hai una domanda o curiosità che non compare? chiedila qui!


Related Blogs

    Tags:
    Posted in Think OLED | Commenti (0)

    Ricerca: Lomox e illuminazione

    5 aprile, 2011

    [ad#post-rettangolo-medio-250-300]

    Nel campo della ricerca sulla tecnologia OLED, oltre alle grandi imprese che immettono direttamente sul emrcato i prodotti come cellular, TV e monitor, esistono diverse piccole compagnie che si occupano diricerche specifiche.

    Un esempio è la britannica Lomox, che è nata nel 2007 , si definisce una “OLED development company”, e possiede un laboratorio nell’University of Glamorgan nel Galles. Sono proprio compagnie come questa che forniscono alcuni brevetti per le tecnologie che andranno ad animare i prodotti messi in commercio dai giganti dell’elettronica; a questa pagina possiamo vedere il tipo di ricerche che sono portate avanti, anche se per ovvi motivi di segretezza industriale non ci sono accenni troppo specifici.

    Un comunicato stampa recente parla anche della ricerca sui wallpaper, si tratta di pareti luminose che possono illuminare direttamente le stanze degli edifici, con vantaggi sia sui costi d’esercizio, con tensioni di alimentazione molto  basse ottenubili perfino con delle comuni batterie, che sulla qualità dell’illuminazione che risulterà più naturale.

    Related Blogs

      Tags: ,
      Posted in Illuminazione, Rapporti e Ricerca | Commenti (0)

      TV OLED? diffuse solo nel 2015

      18 marzo, 2011

      [ad#post-rettangolo-medio-250-300]

      Si sposta in avanti, e di molto, la data presumibile in cui potremo vedere TV OLED e altri schermi del genere immessi sul mercato in modo massiccio e con misure in pollici generose.
      Barry Young direttore della OLED Association ha parlato addirittura di 2015, visti gli ancori alti costi di produzione dei pannelli, che per ora sono presenti solo nei tablet PC e negli smartphones di fascia alta; oppure negli schermi TV OLED XEL della Sony da 15 pollici.
      Sulla decisione di case come Sony, LG e Samsung di far slittare di anno in anno la produzione in serie di schermi TV da 32 pollici e oltre, pesa soprattutto la crisi economica, quindi meglio andare sul sicuro con rivitalizzazioni dei pannelli LCD con i TV LED, il cui costo di produzione è nettamente inferiore e permette un buon miglioramento di tutti i paramentri di qualità di una televisionem che per chi deve cambiare la TV sono oggi il miglior compromesso tra qualità, prezzo e consumi.


      Related Blogs

        Posted in Think OLED, TV OLED | Commenti (0)